venerdì 7 dicembre 2012

Nevicata Notturna /Snowfall at Night/ Neige la nuit












Oggi 7 Dicembre alle ore 20.30 sta nevicando su Nord Italia. Si vede già la prima spolverata di neve. Tra un po' si potranno vedere per le strade, in paesi e città, paesaggi come questi.

sabato 1 dicembre 2012

Diverse Persone e Nazionalità: Uno stesso cognome BRESESTI














I Bresesti normalmente vengono da San Giacomo di Teglio. Qualcuno è conosciuto in loco. Esiste anche una ditta produttrici di vini in Uruguay. Ho aggregato al gruppo, per sbaglio Erri De Luca uno scrittore piuttosto,  noto. Lo lascio.

La Famiglia Ganza e il paese















Nel''album si vedono alcuni scorci di Stazzona, San Rocco, le due foto della Chiesa e una casa. Una foto della famiglia di Giacomo Ganza e la moglie Maria Agata Tognela. C'è anche una mia foto da bambino.
Io porto il nome di mio nonno e sono il creatore di questo blog. Chi vuol mettersi in contatto con me, può lasciare un commento nell'apposito spazio. Oppure contattarmi su Facebook su "Giacomo Ganza".

giovedì 29 novembre 2012

Paese e città: i modelli di vita, la vita quotidiana

Mi sembra che rispetto a cinquanta o cento anni fa i piccoli paese abbiano scelto uno stile di vita quotidiana più simile a quello delle città più importanti o delle grandi città. La fine dell'agricoltura come attività dominante delle economie paesane, nei piccoli paesi ha favorito questo avvicinamento. Tuttavia nei paesi più piccoli la giornata è scandita da ritmi più lenti, il traffico automobilistico è in ogni caso meno intenso è l'inquinamento dell'aria più basso. Rispetto alle città maggiori nei piccoli paesi o comuni non esiste un traffico pubblico automobilistico che in questo caso dovrebbe essere intercomunale: collegare i paesi con le cittadine più importanti della zona o della provincia. Gli spostamenti e i viaggi dal paese verso i comuni più "grossi" è assicurato quasi sempre dal traffico automobilistico privato. I mezzi pubblici quando esistono offrono un numero limitato di viaggi ogni giorno, quindi se qualcuno volesse servirsene, quasi sempre preferisce rinunciare, poiché dovrebbe al ritorno aspettare dalle due alle tre ore. Indubbiamente su questo problema ci sarebbe da riflettere per vedere se è possibile migliorare un servizio pubblico, che attualmente è inadeguato.
In diversi casi mancano nei piccoli paesi le panche dove i cittadini, se lo desiderano, possano sedersi per riposare un attimo, oppure anche qualche giardinetto.
Questi sono due problemi che voglio segnalare, ma discutendo con la gente del paese, ne potrebbero emergere altri. In quel caso prima di cercare di risolverli sarebbe meglio stabilire delle priorità, considerando anche i mezzi disponibili e la sensibilità delle autorità locali.
Sarebbe bene forse intrattenere dei rapporti con cittadine o città, nel caso del mio paese della regione  Lombardia o di qualche altra regione del Nord. In Svizzera chiamano questa amicizia speciale, "patronato": si concede a gente di una determinata città o cittadina l'ospitalità, in cambio il paese avrà magari qualche finanziamento, per una determinata opera o altro da concordare. Certo i paesi devono contare prima di tutto sulle loro forze, ma non per questo si devono isolare, fomentando vecchi pregiudizi. Io sono convinto che la vita tranquilla dei nostri paesi di campagna sia molto gradita anche dalla gente di città, che in paesi come quelli della mia zona e più in generale di tutte le province ci va volentieri.

lunedì 26 novembre 2012

Le strade vuote dei piccoli paesi

Vedere le strade vuote, nei piccoli paesi di Lombardia, si verifica ormai in ogni stagione, anche d'estate, perché la gente è in vacanza o semplicemente a qualche chilometro di distanza, nelle baite di montagna e il paese è vuoto, esattamente come le grandi città.
Uno dei paradossi della nostra società è che anche le vie di diverse città in molti quartieri sono vuote, come nei paesi. Basta vedere Milano di sera o qualche altra grande città del Nord
Sia nell'uno che nell'altro caso rinunciare alla passeggiata nel proprio paese o nella propria città significa che la gente non ha voglia di camminare  né di godersi il posto dove abita di sera. E' un peccato, ma dovrebbe però preoccupare poiché potrebbe significare che i centri urbani hanno perso punti in fatto di vivibilità o soddisfano solo in parte i bisogni dei propri cittadini. Non uscire significa escludere la possibilità di incontrare altre persone: incoraggiare la pigrizia o qualche altro difetto ancora peggiore.
Anche su questo nei prossimi anni bisognerà riflettere sul vuoto di iniziative e poi organizzare qualcosa. Bisogna discuterne, non si può vivere eternamente in paesi o quartieri dormitori. I buoni organizzatori devono farsi avanti proporre e organizzare. E' necessario però capire che le cose si realizzano un poco per volta. E' indispensabile programmarle e realizzarle con una certa calma dopo opportune riflessioni. Certamente le nuove iniziative non devono essere troppo personali, ma devono essere gradite dalla popolazione del paese.

sabato 24 novembre 2012

Un cognome, diverse famiglie e nazionalità: MIOLINI














L'origine di buona parte di questi Miolini dovrebbe essere di Villa di Tirano (Sondrio), ma ce ne sono anche negli USA, in Francia, Australia e forse una famiglia in Russia, ma qui è da controllare.