domenica 18 novembre 2012

La Seconda Casa

Le Seconde Case: Anche in Lombardia molta gente ha la seconda casa in montagna o al mare. Qui nel paese dove vivo molte seconde case sono degli alpeggi restaurati. altre abitazioni di montagna sono delle case fatte ex novo, una quarantina di anni fa. Tra i pensionati però  c'è anche chi ha una seconda casa al mare. In questo caso la scelta è caduta sulla Riviera Ligure di Ponente o Levante: si tratta anche di case in affitto spesso. Io non ho seconde case, ma è possibile che nei prossimi anni ne affitti una, magari in montagna o al mare. Mi sono stancato di andare all'hotel, preferisco qualcosa di più calmo. Di preferenza in montagna perché là c'è più silenzio e tranquillità che non al mare. La montagna significa riposo e passeggiate, serate in famiglia che hanno il sapore di quello che si faceva quando eravamo ragazzi. In realtà quelli che hanno una casa di proprietà sui vecchi alpeggi, spesso hanno la tentazione di rispolverare, nel corso delle discussioni i vecchi ricordi di molti anni prima. I tempi duri di sessant'anni fa, quando in quelle case o baite di montagna non c'era nemmeno la luce elettrica. Alla sera si cenava alla luce fioca di una vecchia lanterna e poi si andava a letto molto presto. Di giorno quando si accendeva il caminetto, il fumo si concentrava dappertutto in cucina: arrossava gli occhi che spesso finivano per bruciare. Nella mia provincia, diversamente da altre province del Nord, manca quasi sempre, la possibilità di vivere in campagna, tra prati campi o frutteti. questo a mio parere è un limite.

sabato 17 novembre 2012

Come si mangia in Italia

Ora si mangia un po' dovunque in Italia, all'italiana, ogni regione ha però ancora le sue specialità. Questo è anche una delle ragioni per le quali la cucina italiana è apprezzata anche dagli stranieri. Naturalmente l'Italia è il paese degli spaghetti: ogni regione ne ha qualche varietà. Nella mia zona ci sono ad esempio i "pizzoccheri" che hanno origine a Teglio, il capoluogo di uno dei comuni più importanti della provincia di Sondrio. Da qualche anno, questo tipo di pasta è diventato sempre più popolare in Italia.
L'ultima moda nella penisola è quella di mangiare un piatto unico: in pratica non si mangia più il primo seguito da un secondo, la carne o il pesce, ma solo un primo, molto spesso spaghetti, o un secondo, la carne cucinata in vari modo. Si mangiano sempre meno bistecche, che sono sostituite da cotolette (alla milanese), bracciole o scaloppine. E' di gran moda "il pesce", specialmente nelle zone di mare. Una signora veneziana raccontava una volta che a Venezia si mangia pesce tutti i giorni o quasi. Qui dalle mie parti di pesce invece se ne mangia molto di meno, siamo in una zona di montagna e il consumo di pesce è sempre stato limitato anche in passato .
E' in diminuzione il consumo di carne di maiale, specialmente salsicce e salami. Si predilige per la cena a casa o come antipasto la bresaola, il prosciutto cotto o crudo. A tavola si beve meno: ad esempio il consumo di vino continua a diminuire, questa è anche la preoccupazione dei produttori vinicoli.
E' diminuito certamente anche il consumo di dolci perché molti italiani hanno problemi con  il colesterolo o il diabete. Insomma tutto il mondo è paese, almeno quando si parla d'Europa.

giovedì 15 novembre 2012

Le Grandi Famiglie: I Reghenzani, i loro volti













Il casato è presente in Valtellina, soprattutto a Teglio, ma anche nella vicina provincia di Brescia, in Valcamonica a Darfo-Boario- Terme e dintorni soprattutto. Reghenzani è presente a Teglio da più di quattro secoli. Qui sopra si vedono anche alcune case della contrada Reghenzani.

mercoledì 14 novembre 2012

Estate di San Martino: Feste e Fiere di San Martino











Come al solito anche quest'anno le feste per San Martino sono numerose in Italia, nelle varie province.

martedì 13 novembre 2012

I Gusmeroli in Italia e nel Mondo
















Gusmeroli è uno dei cognomi più diffusi in Valtellina.Sono originari del comune di Tartano, il cognome si è diffuso anche nel resto della Valltellina, nel Nord Italia e all'estero.

venerdì 9 novembre 2012

Le aspettative dei piccoli paesi

Dopo il miglioramento dele condizioni di vita degli anni '60 e '70 e forse in parte negli anni '80 del secolo scorso, dovuto alla rapida crescita dell'economia italiana, è cominciata sul finire degli anni '80 una fase di stagnazione, con un costante ma lento declino dell'economia italiana che si è tradotto nei paesi più piccoli anche in una crisi demografica più accentuata. Per i paesi basati sull'agricoltura si è avuto una crisi della viticoltura e una riduzione dei margini di guadagno nella frutticoltura. Inoltre gli anni '80 hanno segnato in pratica la fine dell'allevamento di tipo famigliare dei bovini e dei suini. La stagnazione dell'economia italiana in generale, le incertezze del futuro hanno portato le popolazioni dei piccoli centri a nuove aspettative che al momento restano da soddisfare. La gente dei paesi si chiede in sostanza quale possa essere il loro futuro, il futuro dei loro figli e in definitiva, il futuro delle loro comunità: purtroppo non ci sono state delle vere rispote, ma risposte piuttosto settoriali o parziali.
Qualche piccolissimo paese in Piemonte, ad esempio ha cercato risposte a modo suo: un piccolo comune del cuneese è diventato il paese delle streghe, le masche, altri hanno avuto una ripresa demografica grazie all'arrivo di nuovi abitanti, persone che hanno lasciato le città importanti vicine, perché erano insoddisfatti della vita di città: cercavano più tranquillità e un modo di vivere meno dispendioso.
Dunque il mondo della politica e dell'industria non danno però al momento risposte più concrete e ampie per la gente di "provincia". Tutto questo ha comportato, negli ultimi 30 anni, un diffuso voto di protesta contro le forze politiche tradizionali che in una parte delle regioni del Nord si è concretizzato nel voto ai partiti regionalisti, un fenomeno che va sotto il nome di leghismo. Certamente nemmeno questo nuova moda politica al momento ha saputo risolvere veramente i problemi della gente o dare più certezze. Dalla fine del primo decennio del 2000 è scoppiata una crisi molto difficile, in atto ormai  da 4 anni che ancora non si capisce quando finirà e come l'Italia ne uscirà.
La conseguenza è che l'incertezza per i piccoli paesi permane, anzi tende ad aggravarsi. Bisogna ancora aspettare e trovare le risposte da soli, cercando di ricompattarsi è lottare per un nuovo domani. Perché i piccoli paesi non possono "morire", semmai devono trovare un nuovo modo di vita che soddisfi i loro abitanti. Sono più che una garanzia per una provincia, una regione, ma anche per un grande paese.


 Nach Besserung dele Lebensbedingungen der 60er und 70er Jahre und vielleicht teilweise in den 80er Jahren des letzten Jahrhunderts, aufgrund des schnellen Wachstums der italienischen Wirtschaft, begann in den späten 80er Jahren stagnierte, mit einem langsam aber stetig Niedergang der italienischen Wirtschaft, die in kleineren Ländern in einer demographischen Krise geführt hat akzentuiert. Für die Länder auf der Landwirtschaft basiert, gab es eine Krise des Weinbaus und eine Verringerung der Gewinnmargen in Früchten. Darüber hinaus markiert die 80er Jahre das Ende der Praxis in der Familie-Typ Haltung von Rindern und Schweinen. Die Stagnation der italienischen Wirtschaft im Allgemeinen, haben die Unsicherheiten der Zukunft die Menschen in kleinen Städten neue Erwartungen, die derzeit noch nicht erfüllt geführt. Die Menschen des Landes sind im Wesentlichen wissen, was könnte ihre Zukunft, die Zukunft ihrer Kinder und schließlich die Zukunft ihrer Gemeinden zu sein, aber leider gab es keine wirkliche rispote, sondern sektorale oder partielle Remissionen.
Einige kleine Dorf im Piemont, hat zum Beispiel Antworten auf seine Weise versucht: eine kleine Stadt in der Provinz Cuneo hat sich das Land der Hexen, maskiert, andere haben einen demographischen Aufschwung dank der Ankunft des neuen Menschen, Menschen, die die Stadt verlassen haben erlebt wichtigen Nachbarn, weil sie mit dem Stadtleben unzufrieden waren: Ich suche einen ruhigeren und weniger teuer way of life.
So ist die Welt der Politik und Wirtschaft, aber im Moment nicht mehr geben konkrete Antworten und breit für die Menschen zu "Provinz". Dies hat dazu geführt, in den vergangenen 30 Jahren hat sich ein weit verbreitetes Protest gegen die traditionellen politischen Kräfte in diesem Teil des Nordens in der Abstimmung wurden die regionalistischen Parteien, ein Phänomen, das unter dem Namen Lega geht wider. Natürlich war auch diese neue Mode-Politik zu dem Zeitpunkt in der Lage, wirklich lösen die Probleme der Menschen oder geben mehr Sicherheit. Seit dem Ende des ersten Jahrzehnts des 2000 ausbrach sehr schwierig, das seit vier Jahren haben wir immer noch nicht wissen, wann es enden wird und wie Italien entstehen.
Das Ergebnis ist, dass die Unsicherheit für kleine Länder, bleibt in der Tat verschlechtert. Sie müssen noch warten, und finden Antworten auf ihre eigenen, versuchen, für eine neue Zukunft kämpfen formieren. Warum kleine Länder können nicht "sterben", sondern sie müssen einen neuen Weg des Lebens, die ihre Bewohner erfüllt. Ich bin mehr als ein Garant für eine Provinz, eine Region, sondern auch zu einem großen Land.

Educazione dei figli

L'educazione dei figli è ancora in larga misura compito delle madri. Sono le madri che si occupano dell'educazione linguistica dei loro figli nei primi anni di vita. Sono le mamme che spiegano, anche con l'esempio ai figli come ci si comporta in società e ancora loro, le mamme che li accudiscono nei primi anni di vita. Ultimamente però questi ruoli sono a volte assunti anche dai padri per il fatto che molte madri di famiglia lavorano. La scuola educa i ragazzi in quanto studenti alla vita di società, preparando i ragazzi al loro lavoro futuro. La televisione  fornisce ai giovani e agli adolescenti soprattutto dei modelli di vita personale e sociale ben scelti.
Insomma nel campo dell'educazione l'Italia urbana e quella dei piccoli paese è più che mai europea. Rimane tuttavia qualche cosa nel comportamento famigliare di tipicamente italiano: i figli restano in famiglia fino a quando si sposano, dunque anche oltre i trent'anni se il matrimonio è tardivo. Si discute molto di questa consuetudine: ci si chiede se il suo perdurare non possa essere inoppotuno per la crescita e la maturita dei ragazzi. Si evoca il modello scandinavo o britannico dove i figli diventano autonomi a 18 anni, andando ad abitare in un loro appartamento da soli.
Da non dimenticare che un tratto caratteristico dell'educazione in Italia è ovviamente il dialogo tra genitori e figli. Un colloquio continuo che favorisce una migliore crescita umana dei figli e una maggiore responsabilizzazione.

The education of children is still largely the responsibility of mothers. Are the mothers who are involved in their children's language in the early years of life. They are the mothers who explain, even to the children by example how to behave in society, and yet they, the mothers who look after them in the first years of life. Lately, however, these roles are sometimes also recruited from the fathers to the fact that many mothers work. The school educates children as students in the life of society, preparing students for their future work. The television provides to young people and teenagers especially patterns of personal and social life well chosen.

So Italy in the field of urban and small European country is more than ever. Remains something in the behavior of a typical Italian family, the children remain at home until they marry, and therefore also over thirty years if the marriage is too late. There is much discussion of this practice: one wonders if its duration can not be inoppotuno for the growth and maturity of the children. It evokes the British or Scandinavian model where children become independent at 18, going to live in their own apartment.

Do not forget that a characteristic feature of education in Italy is obviously the dialogue between parents and children. A continuous conversation that promotes better human development of children a


Воспитание детей по-прежнему в значительной степени ответственность матери. Есть матери, которые принимают участие в языке их детей в первые годы жизни. Они являются матерями, которые объясняют, даже к детям пример того, как вести себя в обществе, и все же они, матерей, которые заботятся о них в первые годы жизни. В последнее время, однако, эти роли иногда также набраны из отцов к тому, что многие матери работают.Школа воспитывает детей, учащихся в жизнь общества, подготовка студентов к их будущей работе.Телевидение предоставляет молодым людям и подросткам особенно модели личной и общественной жизни хорошо подобраны.

Так Италии в области городского и небольшие европейские страны более чем когда-либо. Остается что-то в поведении типичных итальянских семей, детям оставаться дома, пока они не вступают в брак, и, следовательно, более тридцати лет, если брак будет слишком поздно. Существует много обсуждений этой практики: одна чудеса, если ее продолжительность не может быть inoppotuno для роста и зрелости детей. Это вызывает британской или скандинавская модель, в которой дети становятся независимыми в 18 лет, собирается жить в своей собственной квартире.

Не забывайте, что характерной особенностью образования в Италии, очевидно, является диалог между родителями и детьми.Непрерывный разговор, который способствует лучшему человеческого развития детей и большей ответственности.