sabato 12 gennaio 2013
Vecchie Cartoline della Valtellina
Sono immagini della Media e Alta Valtellina, con l'eccezione di San Pellegrino Terme (BG). Sono vecchie cartoline risalenti più o meno a sessant'anni fa.
venerdì 11 gennaio 2013
La Chalanda Marz in Engadina (Svizzera)
E' soprattutto una manifestazione riservata ai ragazzi delle scuole di ogni paese engadinese che ha luogo ogni anno il 1° di Marzo. Manifestazioni un po' simili si svolgono anche nella vicina provincia di Sondrio.
giovedì 10 gennaio 2013
Rapporto città. campagna e piccoli paesi
Il rapporto città- campagna è molto cambiato negli ultimi quarant'anni. Prima degli anni '60, la campagna o meglio sarebbe dire la provincia era un serbatoio di braccia per la città, specialmente la grande città. Oggi il numero di giovani della mia provincia che cerca un lavoro a Milano dovrebbe essere stabile, ma molto probabilmente è in aumento. In provincia le assunzioni sono meno numerose, il turn-over è ovviamente più lento, quindi il lavoro bisogna trovarlo dove esiste: la grande città o comunque nelle province maggiori.
In ogni caso in Lombardia le possibilità di trovare un lavoro per un giovane continuano ad essere buone, pure con una pesante crisi economica in atto.
Quello che è interessante notare è che tende a diminuire il divario culturale tra la città e la campagna o la provincia: quindi chi lavora a Milano, ma proviene da fuori si adatta solitamente più facilmente. Anche in provincia oggi la gente è più preparata, è più istruita e sa lavorare bene nel suo campo. Forse, parlando di una grande città, ci potrebbero essere dei problemi di adattamento al tipo di vita cittadina, che per vari motivi, è più stressante. Può sembrare strano, ma la provincia oggi ha bisogno più che in passato di un buon rapporto di vicinato con le città più importanti della regione. Tanto per dire, i trasporti come qualità non sono affatto migliorati recentemente. I treni continuano a essere in ritarto per i pendolari che vanno a lavorare in città. I passeggeri a volte viaggiano in piedi per trenta o quaranta chilometri. Peraltro chi vive in campagna ha bisogno di buona cultura, ma più in generale anche di servizi di buona qualità che però, attualmente, si trovano con sempre più difficoltà.
Noi che viviamo in posti che hanno "pretese" turistiche dobbiamo essere in grado di garantire buone strade o buoni servizi ferroviari: questo è semplice dirlo, ma più difficile farlo. Come conseguenza potrebbe anche capitare che i vacanzieri cittadini comincino a farsi sempre più rari negli alberghi di montagna.
In conclusione: sono tutte cose che nei prossimi anni andranno meditate. In poche parole si dovrà trovare una soluzione accettabile a tutti. Quelli che lavorano e vivono in città, ma anche per quelli che vivono in campagna, la lontana periferia della città.
In ogni caso in Lombardia le possibilità di trovare un lavoro per un giovane continuano ad essere buone, pure con una pesante crisi economica in atto.
Quello che è interessante notare è che tende a diminuire il divario culturale tra la città e la campagna o la provincia: quindi chi lavora a Milano, ma proviene da fuori si adatta solitamente più facilmente. Anche in provincia oggi la gente è più preparata, è più istruita e sa lavorare bene nel suo campo. Forse, parlando di una grande città, ci potrebbero essere dei problemi di adattamento al tipo di vita cittadina, che per vari motivi, è più stressante. Può sembrare strano, ma la provincia oggi ha bisogno più che in passato di un buon rapporto di vicinato con le città più importanti della regione. Tanto per dire, i trasporti come qualità non sono affatto migliorati recentemente. I treni continuano a essere in ritarto per i pendolari che vanno a lavorare in città. I passeggeri a volte viaggiano in piedi per trenta o quaranta chilometri. Peraltro chi vive in campagna ha bisogno di buona cultura, ma più in generale anche di servizi di buona qualità che però, attualmente, si trovano con sempre più difficoltà.
Noi che viviamo in posti che hanno "pretese" turistiche dobbiamo essere in grado di garantire buone strade o buoni servizi ferroviari: questo è semplice dirlo, ma più difficile farlo. Come conseguenza potrebbe anche capitare che i vacanzieri cittadini comincino a farsi sempre più rari negli alberghi di montagna.
In conclusione: sono tutte cose che nei prossimi anni andranno meditate. In poche parole si dovrà trovare una soluzione accettabile a tutti. Quelli che lavorano e vivono in città, ma anche per quelli che vivono in campagna, la lontana periferia della città.
lunedì 7 gennaio 2013
Problemi e contraddizioni dell'economia italiana
Attualmente quello che pesa di più sulla situazione economica italiana è la grave crisi che colpisce tutto il paese, e non solo il nostro paese, ormai dal 2008. La politica italiana vive una forte crisi di credibilità nei confronti dei cittadini italiani che si allontanano sempre più dalla politica. Un atteggiamento che finisce per essere una protesta che non si coagula per ora in movimenti violenti, ma porta un numero di cittadini sempre maggiore a un'indifferenza verso il mondo politico. Per quanto riguarda l'industria si notano almeno due situazioni preoccupanti: il perdurare di una mancanza di crescita e un aumento costante del livello di disoccupazione specialmente tra i giovani.
Per vari motivi la classe politica è in capace di mettere in atto le riforme politiche necessarie a fare ripartire il paese. Né la classe politica è capace di rinnovarsi riducendo il numero dei deputati e dei senatori delle due camere, troppo numeroso. Quella italiana è una classe politica privilegiata che gode di stipendi troppo alti e privilegi che possono sembrare insensati: Tutto questo finisce per appesantire notevolmente il bilancio dello stato. Da anni si parla di una riforma del sistema elettorale, senza succeso. Qualche anno fa e stato adottato un nuovo sistema elettorale che tuttavia non ha prodotto i risultati sperati, anzi ha aggravato la sfiducia nei partiti e nella classe politica.
Ancora una volta la penisola è incappata in una crisi profonda, paragonabile per certi aspetti a quella degli anni '40 del secolo scorso. Allora ci fu,negli ultimi due anni di guerra, un specie di guerra civile tra le due Italie, oltre che una pesante occupazione tedesca. Tutto poi fini per il meglio con la liberazione da parte degli alleati nel 1945. E' da sperare che nelle imminenti elezioni politiche si realizzi finalmente una nuova maggioranza politica, stabile, capace di risollevare il paese, di sanare il grande debito pubblico, di porre le condizioni per fare ripartire le industrie e la produzione industriale.
Ma qualche responsabilità in più dobbiamo assumercela anche noi Italiani, per il bene del paese e anche per un senso di responsabilità verso l'Europa e i paesi europei, che al momento non hanno certo meno problemi di noi.
Per vari motivi la classe politica è in capace di mettere in atto le riforme politiche necessarie a fare ripartire il paese. Né la classe politica è capace di rinnovarsi riducendo il numero dei deputati e dei senatori delle due camere, troppo numeroso. Quella italiana è una classe politica privilegiata che gode di stipendi troppo alti e privilegi che possono sembrare insensati: Tutto questo finisce per appesantire notevolmente il bilancio dello stato. Da anni si parla di una riforma del sistema elettorale, senza succeso. Qualche anno fa e stato adottato un nuovo sistema elettorale che tuttavia non ha prodotto i risultati sperati, anzi ha aggravato la sfiducia nei partiti e nella classe politica.
Ancora una volta la penisola è incappata in una crisi profonda, paragonabile per certi aspetti a quella degli anni '40 del secolo scorso. Allora ci fu,negli ultimi due anni di guerra, un specie di guerra civile tra le due Italie, oltre che una pesante occupazione tedesca. Tutto poi fini per il meglio con la liberazione da parte degli alleati nel 1945. E' da sperare che nelle imminenti elezioni politiche si realizzi finalmente una nuova maggioranza politica, stabile, capace di risollevare il paese, di sanare il grande debito pubblico, di porre le condizioni per fare ripartire le industrie e la produzione industriale.
Ma qualche responsabilità in più dobbiamo assumercela anche noi Italiani, per il bene del paese e anche per un senso di responsabilità verso l'Europa e i paesi europei, che al momento non hanno certo meno problemi di noi.
mercoledì 2 gennaio 2013
Persone diverse con un solo cognome... Gianatti
martedì 1 gennaio 2013
I piccoli comuni di Lombardia nel 2012: immagini
I problemi sono sul tappeto, i piccoli comuni non vivono un momento facile. Lo si deduce anche guardando queste poche immagini. Occorre tempo, volontà politica e soprattutto decisioni tempestive per risolvere i problemi dei comuni lombardi e italiani. Bisogna però tener conto che viviamo anche un momento di crisi economica piuttosto seria...
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